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First Words_Italian alphabet

The alphabet

First words

Let’s have some old- fashioned recap, now. Let’s start with the alphabet.  As we said before, there is a classic method for everything we decide to study. A classic way you can study the alphabet is the repetition of the sound of a language. In this case, the purpose is to give us a small base to start with.

A corpse that... un corpo che...

Un corpo che… parla?

— Read in English —

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Un corpo

che

parla

Lei ci crede nella reincarnazione?

M. il medico_ The doctor

Il medico

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Sono un umile orologio da polso

Il tempo

Il tempo non è altro che un ritmo. Più ingombrante lo spazio, più sarà semplice vedere questo movimento dilatarsi fino quasi a dissolversi del tutto. Qui, dunque, in questo mini spazio controllato, il tempo risulta essere minuto, piccolo. Un nano di tempo, nel grande circo di luci e pianeti. Non si fa in tempo ad aprire una porta ed ecco che qualche secondo sembra volare via, insieme con qualche corpo bianchiccio o giallognolo.

Il paziente delle 8.05 the patient

Il paziente delle 8.05

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— Leggi il pezzo precedente —

Una paziente certezza

Tra le poche sicurezze che potrete in qualche maniera procurarvi nella vostra esistenza, credetemi, è d’uopo aggiungere le 8.05 del mattino di ogni lunedì. In una casa dai mattoncini rossi e dal vicinato alquanto chiassoso, un allarme attende un impulso elettrico per farsi sentire. Per cantare, per essere più precisi. Per intonare con voce metallica una vecchia canzone di Claudio Villa,

Vendetta!

Vendetta!

— Read in Italian —

— Read the previous one —

Searching for the salesman

Glassy eyes, like the ones emotionless of a big doll. The guy, as everyone always calls him, is looking motionless at the door. No, it’s not an entrance or an exit what he’s searching for, but a bit of rest. Here, on the ground abandoned, lays the letter, still open

Not being able to help you when you needed, that’s my disease, not being able to see what you really could be, but nothing ever let me be happier than seeing you coming to this world

From negative…

All negative sentences, as someone whose intent is to prepare for the worst, put the hands ahead. Like the day your younger cousin asks you to come with him for the first ride alone in the car and you just try to press on an invisible brake. This seems to be the purpose of that incipit, that continued

I wish I could have the force to rise my head and fight for you that night

…to conditional

From negative phrases to a conditional one, you can see you’re close to the truth. A doubt, anyways, a carcinogenic shadow spider of the thoughts, cannot stop oppressing the eyes of the guy. It was only a feeling of guilt without hope or a real immense love the one his grandma always showed to him? How could she hide a fact so important for so long, letting it mutate in a cancer and letting the soul itself suffer? If she would just have the bravery to say something like

I know how things were and it wasn’t easy to hide it from you for so long. What I know is that if I’d told you this before, probably now I wouldn’t be sick, and you weren’t reading these lines suspended by those stones that are my tears.

A small detail

Yet, it’s not the grandma what matters right now. She helped doing so, but someone else is the one who actually did it. If he wants to find out whom, he needs to focus on another detail. The night of the accident for example

Vendetta!
Vendetta!

There was three or four in the morning, when a young man knocked the door followed by a doctor. Do you remember, you used to like doctor B. It was Christmas Eve and your dad was crying all day in his room. In that room you could see all the misery of a widow, a half man without purpose, getting grey among the rooms of his memory. And then there were you, the happiness embodied, the fire able to get warm the entire house. You were drawing as always in your room, laying in your bed. At the time you were into elephants, I remember. I didn’t know what to do, those man passed through the stairs leaving your dad in his room, searching for some useless music he couldn’t find in the air.

A white soul

Then the letter continues with all the details, how they had to restrain him, knock him out and drive him to death, in order to extract his soul. A white soul, so bright that it makes everyone laugh, even his father downstairs in his room. The doctor, at the last moment, seemed to feel it was wrong, and they pushed him out. Everything seems to be so smooth, but something else should be important, right there

Who was that salesman?

I don’t know how to describe the face of that man, the salesman. everything was so rapid, my small snail. I remember the wanted to speak to you, before. I don’t know if it was just to distract you, or maybe to understand if that soul was the real one. Maybe the doctor wanted to stop everything and he was trying to find a way to do so.

The soul sketched it!

Sure! Why he couldn’t think about that before! Even if he cannot remeber anything, he had the pencil and the sheet in from of him. His soul draw that moment, that’s for sure. The doctor and the other man, they have to be somewhere, the last draw of his helpless soul is the most important.

The stolen soul

This is the case of the stolen soul, it must be. And the guy doesn’t know yet that the person he wants to search has his name craved in his left foot, right now.

— Read the next one, The pyramid–

Read the first chapter!

This story will be published once per week only, with all rights reserved for the story and its translations by Flyingstories.org and in the person of Daniele Frau.

All the graphics are handmade and designed with different techniques by Gabriele Manca, DMQ productions, who reserves all rights. 

All English articles published in Souls (alive) proofread by Elisabeth Corcoran

Capitolo I il mondo delle anime

Capitolo I

Il Mondo delle Anime

Read in English

Un intero capitolo è finito. Se poteste vedere le vostre facce mentre sfrecciate dentro e fuori da porte  portiere, sapreste perché ho iniziato a scrivere questa storia. Non c’è altro che noi, umanità ammassata in ogni angolo del cerchio. Ho posato i miei occhi su madri e padri, bambini insonnoliti e piccole nuvole a forma di orsetto. Eppure ho dovuto scrivere una storia perché tutte queste idee, queste visioni, si legassero insieme.

I ristoranti

I ristoranti ad esempio, in cui passo più tempo di quanto vorrei, sono stati una parte importante di questo primo capitolo. Persone appena incontrate si sforzano di rimanere concentrate mentre sperano che dall’altra parte del mondo un impulso elettrico porti loro un sorriso. Come chi, uscendo dal deserto, aspetti la pioggia mentre si siede paziente e un po’ annoiato alla base di una fonte fresca.

Le strade

In questo capitolo si sono introdotte le strade. Brulicanti di fango, sabbia e macchine. Mancano solo i personaggi, gli umani. Quelli sono belli nascosti dentro i loro abitacoli a bere caffè in tazza grande. Fuori, un suono irreale cerca di risvegliare la passione sopita per ciò che ancora si suole chiamare Natura.

Le anime

Le anime tengono questo mondo collegato. In questo capitolo le anime hanno tenuto silenziosamente tutti uniti, mentre in quello seguente inizieranno a urlare. Un tamburo che passa delle informazioni di villaggio in villaggio, una trama che si infittisce senza addensarsi. Strati di nuvole.

Anticipazioni

Nel prossimo capitolo vedrete qualche faccia nuova. Saprete già tante cose, dagli oggetti in grado di raccontare ai sogni di gloria di S. Ciò renderà la storia più viva e forse più attraente. Ci saranno nuovi punti di vista, orologi perfino, che con le loro lancette terranno il tempo del racconto. Che dire? Come sempre, alla settimana prossima!

Oh, ps,

Qui di seguito ci sono tutte e 12 le parti della storia. Si, proprio 12 come i numeri sul quadrante di un orologio che non vede l’ora di entrare in scena.

-1– Sono un umile paio di scarpe –1–

–2– Il discorso dell’anima –2–

–3– Il valore dell’anima –3–

-4– Il venditore di anime –4–

–5– Il negozio di anime–5–

–6–Lezioni di vendita –6–

–7–La scatola delle anime –7–

–8–Il cinema, la pubblicità –8–

–9– Il cinema, il bacio –9–

–10– Il ristorante –10-

-11- Il Capo -11-

-12- Il muro -12-

La storia avrà pubblicazione a cadenza settimanale. Tutti i diritti sulla storia sono riservati da Flyingstories.org e nella persona di Daniele Frau.

Tutte le grafiche sono eseguite a mano e in stili misti dall’artista Gabriele Manca, DMQ productions, che detiene i diritti sulle opere.

Incontro con il Capo

Il Capo

— Leggi il paragrafo precedente—

— Read in English —

Una notizia (in) aspettata

Una patata che cade al buio fa un rumore diverso, come se la patata del buio fosse diversa

Il fantasma

Certo a questo punto vorrete incontrare il capo. Eppure, permettetemi, ci arriveremo attraverso la descrizione di uno dei nostri fantasmi. Se infatti avete dimestichezza con dentisti e dottori odontoiatri saprete cosa li manda in bestia, ovvero

The restaurant- the woman in blue

The restaurant

Second date

–Read the previous chapter–

— Read in Italian–

A restaurant is quite a choice after a first date at the cinema. The reason why people decide to go to the restaurant is obviously not to seat and eat.

S. give up with his soul

Il negozio di anime

–leggi articolo precedente–

–read in English–

Il negozio di anime

La danza nel presente

Quando un’anima decide di danzare nel presente, è spesso ingrigita, deprezzata e dunque non molto richiesta. Sono anime di chi vive ogni giorno senza davvero vivere, senza usurare la propria

L'anima parla

Il discorso dell’anima

–read it in English–

–leggi l’articolo precedente–

Io sono l’anima

L’invisibile eppure presente

Io sono semplicemente l’anima. Mai mi venne dato modo di parlare davvero, chiusa dentro questa goffa spoglia da attore.  Non commetto peccati e non scambio sorrisi, proprio come non aziono macchine o premo pedali. Sono l’anima e in special modo l’anima di un attore. In lui oggi tutti riveriscono l’estro, la forza, con sorrisi tirati e piccole gocce di rugiada in campi arati da un chirurgo. Se solo vi vedeste tutti indaffarati a sembrare contriti, mentre ciò che più vi sta a cuore è rivendere la mia essenza rispecchiata in occhi senza più espressione alcuna. Occhi che hanno attraversato platee da parte a parte, aprendo loro la bocca per riempirla di risa, di stupore, di piccole lacrime felici.