Acqua e vino

Un vino chiamato Airen

L'acqua costituisce tra l'80 e il 90% della composizione del vino. Quando guardiamo un bicchiere di vino, dunque, è facile dedurre che quello che ci troviamo davanti è frutto della pioggia o dell'irrigazione (soprattutto nelle zone aride). Il vino è dunque frutto dell'acqua trasportata dalle radici fino alle foglie, del sole e dei nutrienti presenti nel terreno. Questi fattori, per quanto semplici possano sembrare, influiscono in maniera determinante sulla qualità finale del vino.

Di quanta acqua hanno bisogno le piante di vite per produrre i loro frutti?

How important is water as a factor, if we want to make a good wine?
Acqua e vino.

La quantità d'acqua di cui le piante hanno bisogno dipende in larga misura dalla temperatura, in quanto con climi più caldi l'acqua evaporerà più in fretta e dunque la pianta avrà bisogno di più acqua per compensare. In generale, per promuovere una sufficiente fotosintesi , è richiesta una pioggia annuale di almeno 500 mm. In climi caldi, come detto, il bisogno di acqua è maggiore e dunque la richiesta di pioggia per la pianta sarà di almeno 750 mm per anno. L'irrigazione artificiale in Europa è limitata e regolamentata, mentre è molto in uso nei Paesi d'oltreoceano.

Cosa può accadere in caso di eccessiva carenza d'acqua?

Se la vite soffre di eccessiva carenza d'acqua, si dice che soffre di stress idrico. Questo è in grado di bloccare il processo di maturazione, in quanto la vite entra in una stato di "sopravvivenza" e ferma dunque la sua produttività, portando a vini non bilanciati. In alcuni casi, con l'intento di far crescere uva di buona qualità (specialmente uva a bacca nera), si può optare per un uso limitato (deficit) di acqua. Ciò porterà ad un aumento della presenza di fenoli nella frutta.

Che cosa è dunque Airen?

L'Airen è un vitigno a bacca bianca, presente nella zona della Mancia (La Mancha) in Spagna e particolarmente resistente alla siccità. Viene coltivato in suoli poveri, sabbiosi e argilloso- calcarei. Nel 2010 era il terzo vitigno più coltivato al mondo, con circa 252000 ettari concentrati nella sola Spagna. Per quanto il suo utilizzo principale sia stato generalmente per tagli e come base per la produzione di acqua vite, la storia dell'Airen è singolare. Dopo la seconda guerra mondiale, fu a seguito di un accordo tra il dittatore Franco e la Francia che l'Airen portò la sua produzione a livelli nettamente superiori.

Secondo questo patto, la Spagna avrebbe dovuto esportare brandy verso la Francia e l'Airen si prestava perfettamente allo scopo. La bassa qualità dell'Airen è da ricercarsi nei metodi di produzione, più che nella varietà in sé. Attualmente, sempre più cantine stanno propendendo per una resa più bassa e per tecniche di vinificazione più moderne; questo sta portando ad un vino più fruttato e dalla qualità più elevata.

Che tipo di vino è l'Airen?

Con l'Airen si producono vini di colore pallido, con sfumature paglierine. Al naso presentano note fruttate di banana, ananas e pompelmo. Al palato si presentano note agrumate e una bassa acidità. Può essere considerato un vino piacevole e con una buona bevibilità. Dà il meglio di sé, se bevuto fresco e ancora giovane.

Curiosità storiche sul vino

Per secoli, il vino è stato spesso diluito con l'acqua. Per gli antichi greci e romani, infatti, bere del vino in purezza era segno di barbarie. Inoltre il vino è stato, almeno fino al XVII sec. la bevanda più sicura a disposizione nelle carenti e deficitarie condizioni igieniche delle grandi città. Capitava di sovente in Italia fino agli anni '60 di dover pagare una bottiglia d'acqua più di una bottiglia di vino.

Vuoi scoprire qualcosa in più su questo nuovo progetto, Vinoè? Vai alla descrizione del progetto, qui. La prossima settimana seguirà una storia, con tutte le informazioni che hai imparato oggi. In questo modo, ti sarà più semplice ricordare i dettagli che magari oggi hai pensato fossero insignificanti. Quando si scrive una storia, infatti, non esistono particolari di poco conto, ma anzi sono proprio i dettagli a rendere una storia più credibile. Allo stesso modo, questo ti permetterà di ricordare con più semplicità e più rapidamente le informazioni.

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This article is part of Vinoè project and has been written by the wine expert Davide Masili together with the storyteller Daniele Frau. Follow Vinoè on Instagram e Facebook!

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