Una camminata a Tokyo

Questa è la quarta parte, leggi prima la parte 1, la parte 2 e la parte 3.

Domenica mattina a Tokyo

Passeggio per le vie tranquille e colorate di Tokyo, con i cavi che sporgono e danzano nel vento tra una finestra e l'altra come liane. Ci sono famigliole che si incamminano, ciascuna diretta ad una congrega differente e io come sempre sono sudato fradicio di primo mattino.

Si, sono la versione umana del cane San Bernardo (cuccioloso e sbrodoloso allo stesso tempo). A mia discolpa, posso dire che ieri notte ha piovuto e che dunque il Sole sta facendo il suo lavoro riportando a casa nel cielo l'acqua. Nel bel mezzo di questo incredibile circolo della vita ci sono io, che sono una nuova forma di homo sapiens sapiens (sudore madĭdus).

Piccoli musicisti crescono a Tokyo

Mentre percorro una strada lunga come la Tiburtina, ma incredibilmente stretta, mi imbatto in un suono familiare. Si, in Giappone, come in qualsiasi altro luogo del mondo, i bambini si svegliano presto al mattino pronti a svegliare i vicini con i loro flauti. Spero vivamente che Babbo Natale abbia del carbone in serbo per te, bimbo!

Dunque, con la versione di Last Christmas in versione giapponese nelle orecchie, posso finalmente vedere la meta delle mie ricerche:

Il Tokyo Skytree!

Tokyo Skytree from a very tiny street. perspective, photo by Daniele Frau.
Tokyo Skytree from a very tiny street. perspective, photo by Daniele Frau.

La forma del Tokyo Skytree ricorda vagamente una grossa antenna con in mezzo una trottola incollata ad un bastoncino. Ed è l'edificio più alto dell'intero Giappone. Capperi, esclamerebbe mio nonno Antonio. Questa eesclamazione sarebbe appropriata soprattutto quando entro e scopro una fila chilometrica per l'ascensore che porta in cima al grattacielo.

Devo confessare che una donna super simpatica mi si è avvicinata e mi ha chiesto se volessi saltare la fila per una somma irrisoria. Giammai! Ho pensato io, credendo di essere un furbone.

No, non sono un furbone, sono un turista scemo.

La finisco bloccato nel mezzo di una fila per fare un'altra fila! Si, scopro di essere in una fila per fare i biglietti, che mi serviranno poi per mettermi in fila per l'ascensore. Sono finito in un loop, parte di un enorme bruco millepiedi che si arrampica verso la cima del Tokyo Skytree.

Quando sono fuori da questo enorme tratto digerente, sono in cima e posso finalmente godere della vista di Tokyo dall'alto (cioè, posso vedere il mondo dall'alto tutto il tempo, lavorando come assistente di volo, ma vabbé).

View from the skytree, Tokyo. Photo by Daniele Frau.
View from the skytree, Tokyo. Photo by Daniele Frau.

Quando sono di ritorno a terra, cerco intorno a questo enorme dito medio per un ristorante. Mi ritrovo ancora una volta spinto in una fila e stavolta è la fila di un fast food. Sono disperato, perciò decido di mangiare qui dato che da quando sono tornato dall' hotel- capsula non ho mangiato nulla. 

Ordino un menu mega maxi esagerato come si chiama (più aggettivi ci mettono, meglio sarà, penso io affamato), insieme ad un tè freddo mega maxi gigante. 

Shock

Si, sono scioccato. Dopo tutti quegli aggettivi, il panino che mi viene servito è più piccolo di uno di quelli che ti aspetteresti in un menu bimbo e anche la porzione di patatine è minuscola. Finisco tutto in letteralmente due mordi e mi dico che almeno mi è rimasto il tè super mega.

Questo tè non ha zucchero!

So che cosa ho detto qui a proposito di non comparare quando si viaggia e di provare e scoprire e tenere la mente aperta... ma dai, quando sei affamato non sei proprio in vena di sottigliezze filosofiche. 

In Giappone la gente sembra non usare lo zucchero nel tè. Questo comporterebbe che, se io vivessi qui, potrei perdere in media 20 kg al mese prima di scomparire.

Decido di tornare alla base, ho un volo da operare per ritornare a Dubai e riesco perfino a prendere il treno nella direzione giusta. Ovviamente perdo l'autobus in coincidenza per l'hotel e me lo faccio a piedi, ma ho poi tempo in hotel per un maki sushi prima del volo.

Mi porto da questa esperienza la gente che si copre la bocca per sorridere, un poliziotto con un cappello buffo che mi ha fatto un inchino e un hotel- capsula che mi ha ospitato ad un prezzo bassissimo.

I bring with me the people covering their mouths to laugh, a policeman bowing to me with a huge hat and the tiny capsule room that hosted me for the night for a ridiculous price.

Arrivederci, Giappone.

ありがとうございました

Quanto è importante leggere?

The importance of reading, graphic by Daniele Frau.
L'importanza della lettura, grafica di Daniele Frau.

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