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Il venditore di anime

Il venditore di anime

continua dalla puntata precedente—

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Il venditore di anime

Un lavoro, un letto

Lavoro, poi! Lavorare ha senso solo se ci si deve alzare arrabbiati e stanchi la mattina. Fare il pane, il prosciutto, il formaggio, vendere e comprare, pesare e usare strumenti, attrezzi. Esercitare una professione deve essere sinonimo di sofferenza. Angoscia per il sonno, paura per i soldi che finiranno, per un sorriso insoddisfatto ma sereno, la sera, attaccato ad un cuscino di seconda mano. Il letto, sempre il letto. Tutte la congetture, le bugie e i ricatti di questo mondo sembrano girare, colpendo sempre questo non- problema.

Il valore di un'anima

Il valore dell’anima

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–Leggi il pezzo precedente–

Il valore delle anime

Sarebbe stato un finale degno di nota

Come sarebbe stato tutto più romantico, se quell’anima non fosse stata così pura. E’ un dato di fatto che spesso si apprezzino le pietre più di buffi animali, piante rampicanti o altri esseri umani. Potrebbe sembrare incredibile, ma ho potuto constatare che la gente si innamora di piccole pietruzze colorate. Al variare della loro purezza nel loro incontro con la luce e in base al peso cambia il loro valore. Intere guerre, invasioni su vasta scala sono nate e continuano ancora oggi per poter stringere tra le mani delle pietre. Non è incredibile? Ci sono certo rocce bianche e grigie, ma si trovano ovunque e perciò non vale la pena perderci troppo tempo. È l’amore per la rarità. Quello stesso caso eccezionale che attira sicuramente l’attenzione quando si parla di anime pure. Come determinare il valore di un’anima? Non è solo la luce che ricade su quel mistero a far lievitare il prezzo come si lievita la pasta.

I'm a humble pair of shoes

Sono un umile paio di scarpe

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Quell’oggetto, quel non so che, ogni mattina senza volerlo scalcia e guaisce nel petto. Come chiamarlo? Risponderà?

Le anime (vive)

Capitolo I

Sono un umile paio di scarpe

Lo so, ho idea di come io possa apparirvi. Quale credibilità dareste mai ad un umile paio di scarpe? Tuttavia sono nuovo, mai usato come un Governo che si insinua per la prima volta alla Camera. Io non mi insinuo, è vero, e per dirla tutta non sono neanche del tutto nuovo. Però, però, però. Con tutte le anime balorde, perse, ricucite, maledette e ritrovate, io non mi sento tanto in difetto.

Griffondambledore!

I'm a humble pair of shoes

Sono un umile paio di scarpe

Perché non darmi credito? Dunque, prendo come un attestato di fiducia il fatto che siate arrivati fino a questo punto nella lettura. Sicuramente se sono qui è perché non sono come tutte le altre scarpe. Certo, potrei sembrare una scarpa- racconta- storie che spunta fuori e inizia a parlare, ballare ed esclamare Griffondambledore! È assodato che fare strane congetture è infinitamente meno complesso dell’immaginarmi come un involucro per un’anima vagabonda. Non vi suonerà dunque così strano che io sia già entrato in sintonia con questo alto signore dai baffetti appuntiti, come non se ne vedono più tanti in giro (di baffi appuntiti, intendo, non di alti signori). Chi è infatti più vagabondo di un venditore?

Il signore con le scarpe ai piedi

Oh, che gran camminatore! e un abile oratore, per giunta. Saltella da un piede all’altro, prende il tram e se ne frega dello status symbol (sapete, quella buffa concatenazione di eventi che vi porta a spendere più per un cellulare usato che per un frigo nuovo). No, essere un paio di scarpe non è una punizione divina, come quelle che si leggono nei manuali celesti del sapere universale, utilizzati in alcuni dei mondi in cui ho fatto breccia nel mio vagabondare. Vi sorprenderà scoprirlo, ma ormai tutti  qui sanno che non c’è Paradiso e Inferno. La scienza, arrivata infine a convincere perfino gli agnostici ,la fa da padrona. Non più dunque ignoramus e  ignorabimus. Abbiamo pesato l’anima prima per gioco e poi sempre più in profondità, fino a trovare la vera essenza della materia e della forza, il carico originale sul corpo. Era sempre stata lì, solo che nessuno aveva mai trovato il modo per individuarla con precisione. Quando il morto diventa morto, passa da uno stato di vivo con anima ad uno di morto con anima, ma solo per qualche istante.

Il passaggio

In quel momento, infatti, un prezioso marchingegno succhia via l’anima prima che si disperda nell’ambiente come un umile gas (che poi è ciò che accade ogni giorno con anime meno nobili come la qui presente). Non appena all’interno, l’anima apparirà come una luce. Al variare della purezza della luce, cambierà anche l’importanza dell’anima stessa in termini di valore di vendita. Capita, talvolta, che l’anima sia così attaccata al corpo da voler morire con lui. Sono casi rari, uno su tutti quell’artista famoso che tutti conoscono, anche i meno avvezzi alle cose del mondo dell’Arte. Un uomo grosso così, dalle spalle possenti che vi dava l’aria di esser tutto fuorché un artista. Forse un pugile, un gigante dall’aria torva pronto a derubarvi, ma non un comico.

Quella luce

Foste stati là quando quell’anima lasciò il corpo, avreste però visto che luce emanò; così pura che anche l’anima di un monaco si sarebbe detta scura, al suo confronto. Tutti si misero a ridere, come sotto l’influsso di una qualche droga. Una risata innaturale, nervosa, un solletico invisibile mosse pance e sopracciglia. A volte le anime pure vi rendono così felici che non potete trattenervi. Cosa trovate di più pura di una risata da bambini, leggera come un’anima, pura e semplice? Poi la luce d’improvviso si spense e il comico, steso sul suo letto con gli occhi chiusi e le labbra ormai bluastre, stese quelle stesse labbra in una specie di ghigno e parlò.

—continua la prossima settimana con Il discorso dell’anima—

–Di cosa parla questa storia?–

La storia avrà pubblicazione a cadenza settimanale. Tutti i diritti sulla storia e relative traduzioni sono riservati da Flyingstories.org e nella persona di Daniele Frau.

Tutte le grafiche sono eseguite a mano e in stili misti dall’artista Gabriele Manca, DMQ productions, che detiene i diritti sulle opere.

Le anime (vive) 800x800 DMQ Productions

Le anime (vive)

–read in English–

–lee en Español–

Le anime (vive)

Sinossi

Dove, come, quando?

Eccoci in un mondo che non è tanto diverso da quello che la vostra anima è abituata a vedere splendere o ingrigire fuori dalle finestre di città o di campagna. Una realtà insomma non molto differente da quella in cui intingete i vostri biscotti nel latte e trangugiate fiumi o torrenti di caffè caldo bollente per tenervi svegli.

Credetemi, in tutto ciò che si trova in questo racconto nulla potrà sorprendervi, perfino questa apparente differenza consistente nel non voler morire, ma inviare la propria anima ad un curatore. Dare la vostra anima a qualcuno che ne apprezzi la limpidezza, la forza, anche post- mortem.

Cosa?

Anime