Cosa vi aspettate da un umile paio di scarpe?

Come scoprirete che le anime non si manifestano solo quando si lavora la terra

Sono un umile paio di scarpe

Capisco che idea vi possiate esser fatti. Quale credibilità dareste mai ad un umile paio di scarpe?

Tuttavia sono nuovo, mai usato, come un Governo che si insinua per la prima volta alla Camera. Io non mi insinuo, questo è vero, e per dirla tutta non governo neppure i miei stessi lacci. Però, però, però… Se teniamo conto di tutte le anime balorde, perse, ricucite, maledette, morte e ritrovate, io non mi sento tanto in difetto. Perché non darmi credito?

Griffondambledore!

Sono un umile paio di scarpe! Anime vive, Daniele Frau, illustrazioni di Gabriele Manca.
Sono un umile paio di scarpe

Amen, prendo il fatto che siate giunti fin qui nella lettura come un attestato di fiducia. Beninteso, se mi trovo qui è perché non sono un paio di scarpe comuni. Senza dubbio, potrei essere scambiato per una scarpa- racconta- storie che spunta fuori e inizia a cantare, ballare ed esclamare buffonerie come Griffondambledore!

Indubbiamente immaginare queste stramberie risulta di più facile comprensione, piuttosto che credere che io sia semplicemente un involucro per uno spirito vagabondo.

Il signore con le scarpe ai piedi

Non vi sembri dunque strano che io vi parli come se vi conoscessi, potreste anche essere più strambi di me in fondo. Mi pare di avervi incrociati prima, nel mio vagabondare. Quando dico “vi” mi riferisco a voi, nasi sbilenchi dalla fronte aggrottata.

Fatte dunque le dovute presentazioni, mi accingo a mostrarvi colui il quale passeggia in armonia sulle mie suole: un signore alto dai baffetti appuntiti, come non se ne vedono più tanti in giro (di baffi appuntiti, non di alti signori).

Quest’uomo mi piace perché cammina assai e senza trascinare le suole, come fa certa gente che vedo per strada. Saltella da un piede all’altro e sui gradini del tram. In questo modo ho tutto il tempo per farmi un’idea del mondo attorno e posso imparare.

Il passaggio

Penserete che essere intrappolato dentro un paio di scarpe sia sconveniente, una punizione divina perfino. Vi assicuro però che sono più libero io come paio di scarpe, che tante anime chiuse in un astuccio pronte per essere vendute. Vedete, l’anima fu scovata quasi per errore, grazie alle caratteristiche uniche degli esseri umani.

Un’anima intrappolata in un corpo umano non soltanto si può stimare per peso e colore, ma perfino estrarre. Nel momento in cui un umano muore cambia il suo stato, da uno chiamato “vivo con anima” si passa a uno di “morto con anima”. In quel momento diventa possibile prelevare lo spirito dal corpo, come se si trattasse di un gas.

Gli uomini sono ingegnosi e hanno trovato tecniche sempre più all’avanguardia per estrarre le anime. Oggi ad esempio si può morire per finta, ingerendo una pillola, così da poter scambiare la propria anima senza dover per forza morire.

Un comico!

In alcuni rari casi l’anima sembra non volersi staccare dal corpo che la ospita nemmeno alla sua morte. Un esempio di simbiosi anima- corpo fu la nota faccenda del comico. Nel suo caso la sua anima d’artista era ben nascosta dietro due spalle possenti e un viso poco raccomandabile. Un pugile, vi sareste detti incrociandolo per la strada, non di certo un comico.

Quella luce

Quando la sua anima lasciò il corpo, dissero che la sua luce fu pura, accecante. Gli astanti non poterono contenersi, si spanciarono, risero di cuore come fossero sotto l’influsso di una qualche tossina dispersa nell’aria. C’è chi pensò fosse un ultimo scherzo del comico, un modo per andarsene in gran stile.

No, il corpo era morto, era la purezza di quell’anima a renderli così allegri. Poi, d’improvviso, quel barlume di follia si spense e nella penombra calò il silenzio. Il comico, steso sul suo letto con gli occhi chiusi e le labbra ormai bluastre, distese quelle stesse labbra in quello che sembrava un ghigno e parlò.

Se ti è piaciuta la storia, puoi continuare a leggere, con il Discorso dell’anima!

Se sei finito qui per caso e non sai di cosa parli questa storia, niente paura, leggi qui di cosa si tratta.

Questa storia è stata pubblicata una volta a settimana da ottobre 2018 ad ottobre 2019 ed è stata pubblicata nel libro omonimo, Anime vive. Tutti i diritti sulla storia e relative traduzioni sono riservati da Flyingstories e nella persona di Daniele Frau.

Tutte le grafiche sono eseguite a mano e in stili misti dall’artista Gabriele Manca, DMQ productions, che detiene i diritti sulle opere.

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