La scatola delle anime

Il dispositivo

La scatola delle anime

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Lezioni di vendita parte seconda

Ora passiamo alla pratica. Ciò che si trova davanti a voi, questo piccolo cofanetto, è un esempio di scatola delle anime. Le dimensioni sono di 5.8”, dunque abbastanza maneggevole da poter stare dentro una custodia con sistema di allarme integrato. Qui dentro chiuderete la vostra anima, perciò è bene che non capiti nelle mani di malintenzionati. Un’altra importante precauzione da adottare è quella di scongiurare l’effetto rigetto. Ad esempio il mio cofanetto ha un nome, A., dal nome di mio padre. Questo, di per sé, fa sì che la fase di rigetto sia in parte superata. La scelta del materiale poi, che può essere legno, metallo o pietra, è fondamentale. Per quanto concerne questo aspetto avrete a disposizione un corso specifico da parte del dott. F. del Dipartimento di Filosofia della Mente e Materiali di Costruzione. Ma focalizziamoci per ora sulle tecniche di scoperta dell’anima, di imprigionamento della stessa e di riconoscimento della purezza della luce espressa.

L’imprigionamento

Per prima cosa familiarizzate con il vostro dispositivo. Portatelo con voi, meglio se addirittura lo terrete sempre in mano senza motivo. Distraetevi dalle conversazioni con i vostri amici e parenti, nessuno si offenderà davvero. Bloccate il vostro sguardo sulla superficie del vostro dispositivo. Dopo un certo periodo di tempo, sentirete che non potrete più farne a meno ed ecco quello sarà il momento in cui voi, il vostro dispositivo e la vostra anima sarete una cosa sola.

La formula

Prendete il vostro dispositivo in mano, apritelo lentamente e recitate la seguente formula:
“Senz’anima cosa vai cercando,
Se non un ultimo sospiro.
Senz’anima cosa rifletti
Se non uno specchio vuoto.
Senziente realtà senza colori,
Qui ti custodisco, ti annego,
qui triste resto e prego,
in silenzio,
di attendere il tuo ritorno”

Repetita iuvant

Dipenderà poi dalla vostra anima quante volte deciderete che sia necessario ripetere la formula. Come i grandi P. e P. ci hanno insegnato, il reagente sarà la vostra anima. L’anima dovete tenere a mente che ha una conduzione positiva se ancor legata ad un corpo, come è il vostro caso. Quando però lo spirito di un defunto e dunque con valenza negativa verrà a contatto con il vostro dispositivo, vi darà esattamente il valore dell’anima in oggetto, fuoriuscendo dalla custodia- corpo. Oggi sul mercato troverete numerose applicazioni, ma io personalmente utilizzo un metodo ancora primitivo, mi scuserete. Sapete, clava e tutto il resto

qui la sala scoppia in una di quelle risate che sono forti ma non troppo, il tanto giusto per far sentire che sono presenti, attenti e sentono l’interlocutore come un Dio.

Il dispositivo
Il dispositivo


Accendo una semplice luce bianca e a seconda del differenziale con la luce emessa dal dispositivo, so stabilire a quanti carati ammonta l’anima in questione. Tranquilli, vi dico che è tutta questione di esperienza. Il valore sarà dunque compreso tra nero (zero) e bianco puro (cinque). In vita mia ho potuto vedere un’anima arrivare al bianco puro solo in un’occasione, l’anima di un attore. Ma sapete come sono questi artisti, quanto poco conoscono del mondo e dunque quanto possono legittimamente mettere da parte tanta luce. Noi anime lavoratrici non abbiamo modo di poter fare lo stesso, dobbiamo lavorare sodo ogni giorno, sporcarci la camicia di fango grigio per poter avere indietro la nostra anima un giorno. Ma siamo forse senz’anima?

a questo punto il pubblico capisce che lo show è quasi terminato, si tratta delle ultime battute, bisognava dunque tirare fuori una risata e un applauso. D’altronde, così si usa, nel mondo delle vendite. I sorrisi non sono per trasmettere emozioni, sono solo parentesi tra diverse vendite, sono risposte a domande non poste. In quella sala gonfia di chewing gum ormai indurite, denti scoloriti dal caffè e cosce lunghe tardive fuori dalle gonne adocchiate da occhi incravattati, la giornata era ormai prossima all’imbrunire. Il sole, ignaro di tutto o forse di tutto consapevole, tirava la cordicella e salutava tutti con un ultimo sorriso, prima di sparire tra le montagne di cemento infuocate di luci gialle di città.


Quando troverete un bianco puro, non lasciatevelo scappare. Sono anime di artista, anime suscettibili, sensibili fuori dall’ordinario. Renderanno anche voi sensibili, vi sentirete leggeri e una risata malsana vi attraverserà il corpo elettrica e singhiozzante. Dovrete batterla, come si ignorano tante altre inutili emozioni, con il pensiero costante che voi non siete là. Voi siete sempre una maschera, la custodia per un fine più grande. Se davvero pensate in grande, se volete davvero diventare qualcuno, questi sono i momenti in cui lo scrupolo dovrà rilassarsi, abbassare il corpo sotto il piacevole peso dell’immortalità. Tornando alle anime pure. Queste sono in grado di prendere il controllo di un corpo anche dopo morto. E’ triste, ma dovrete intrappolare queste anime prima che abbiano il tempo di fare breccia in voi, di incantarvi. Semplicemente, non potete permettervi di perdere una simile rarità. Attenzione anche ai loro opposti, le anime nere. Queste si annidano nei corpi più impensati, scacciando le anime che li abitano o in certi casi coabitando con esse. Ciò porta a comportamenti talvolta meschini e alla perdita dell’anima accessoria. Fortunatamente nel nostro lavoro non abbiamo tante occasioni di incontrare un’anima nera, la nostra clientela ha normalmente buona cura delle anime che abbiamo venduto loro


qui altra risata della platea, un po’ nervosa, in qualche modo sbuffante. Ma come, se il tempo è denaro, perché si continua a sprecarlo così? Numeri, ci interessano, numeri. Tante parole e nemmeno una fotografia, un colpo di scena da poter immortalare e regalare a sconosciuti nella rete. Un applauso liberatorio sembra volerlo salutare, per tornare a studiare numeri, numeri numeri. S. sembra leggere loro nella mente e cala la sua ultima carta.


Andiamo al sodo, dunque. Non potrete mai entrare a far parte del mondo dell’eccellenza dei venditori, rimarrete dei semplici commercianti se non rinuncerete al fardello che la vostra stessa anima porta con sé. Sarò brutale. In questa sala, su centocinquanta di voi, trenta forse potranno essere selezionati


qui cala sulla platea un gelo visibile nel movimento concitato di piedi e pantaloni sporchi di caffè sotto i banchetti da seminario


Di quei trenta selezionati, uno o due forse avranno la forza per diventare dei venditori di anime. Forse? Ma come, vengo qua davanti a voi per darvi certezze e poi riduco tutto ad un misero forse? Si, non saremo noi a prendere la decisione finale, ma sarete proprio voi. Noi faremo la nostra parte, ma l’ultimo metro spetterà a voi percorrerlo ed è la parte più difficile. Solo la vostra anima sa quello che è meglio per voi. Mi sono capitati alunni straordinari che arrivati al momento in cui dovevano separarsi dall’anima, hanno scoperto velleità umanitarie cui erano all’oscuro. Hanno rinunciato ad una carriera che li avrebbe portati qui ora davanti a voi come maestri, per decidere di aiutare il prossimo. Alcuni hanno iniziato ad aiutare i poveri, chi gli ammalati, chi i drogati. Le loro anime non erano ancora mature per poter ambire al vertice. La carriera è difficile, ma ben scandita.

La carriera

Da venditore di anime apprendista, a venditore di anime senior, per poter poi ambire a cariche come quella di governatore. Governatore! Immaginate la faccia di vostra madre, quando andrete da lei e le direte che siete diventati governatori. Quando finalmente anche voi avrete abbastanza danaro da poter comprare qualsiasi anima vogliate. Quando la gente si inchinerà davanti a voi in strada, chiedendovi aiuto e baciandovi la mano. La mano! Come detto, però solo la vostra anima sa ciò che è meglio per voi. Chi tra voi ha già venduto la propria anima è sicuramente avvantaggiato. Le anime di seconda o terza mano, specialmente se già appartenute a venditori, sono più plasmabili.

La trasmigrazione


Proveremo insieme a trasmigrare la vostra anima nel dispositivo catalizzatore, così da iniziare a lavorare sul serio. Tra tanti anni, quando smetterete di vendere e prenderete la vostra anima nelle vostre mani, ripenserete a questo giorno esatto e a quanto avete lavorato sodo per liberarvi. Per esperienza personale, so che molti non sono affezionati alle loro anime e perciò anche dopo quarant’anni la prima loro preoccupazione sarà quella di venderla per acquistarne una migliore. Vedrete che dopo quarant’anni di questo lavoro, sarà difficile disintossicarvi. La vostra anima non vi sembrerà mai quella giusta. Un consiglio pratico. Gli esercizi nei corsi saranno sempre più difficili. Ci sono tanti modi per imbrogliare, ma non ve li consiglio. Un giorno o l’altro il vostro dispositivo inizierà ad avere bug e altri problemi di programmazione e dovrete ripetere gli esami daccapo, con la possibilità che abbiate perso la vostra anima per sempre. Lavorate sul vostro ego, di questo si ciba la vostra anima di mercanti, di venditori.

–Continua la prossima settimana con Il cinema, la pubblicità–

-Di cosa parla questa storia?–

La storia avrà pubblicazione a cadenza settimanale. Tutti i diritti sulla storia e relative traduzioni sono riservati da Flyingstories.org e nella persona di Daniele Frau.

Tutte le grafiche sono eseguite a mano e in stili misti dall’artista Gabriele Manca, DMQ productions, che detiene i diritti sulle opere.

Daniele Frau

Daniele Frau is a translator and content writer living in Dubai and coming from an amazing Italian island, Sardinia.

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