Lo spazio

Lo spazio

Lo spazio

Lo spazio

Come disporre lo spazio di studio

Il primo passo per iniziare a studiare le lingue è creare un proprio spazio solo per le lingue. Chi ha bambini, fratellini piccoli o semplicemente un gatto cui piace dormire sul tavolo, dovrà fare il doppio lavoro di ordinare e disordinare lo spazio ogni volta. La storia della mia vita, pur senza gatti e bambini. Ma andiamo oltre. Chi ha dimestichezza con lo studio di qualsiasi altra materia, sia questa logica, matematica, disegno o medicina, sa già come predisporre il proprio spazio ideale. Oggi darò qualche consiglio su come costruire un semplice spazio per le lingue. La predisposizione è libera, ma da vero ossessionato per lo studio di lingue straniere vi darò qualche informazione in più. Spero (per voi).

Il quaderno

La mia generazione (30+) è nata ancora in un’epoca legata alla carta stampata, all’uso di quaderni sconsiderato e alla patologia conosciuta con il nome scientifico di:

“compro questo quaderno, tanto poi mi servirà”

Ciò che accade nella maggior parte dei casi alle persone affetta da questa comune patologia degli studiosi della domenica, è che ci si ritrova 250 quaderni con le prime tre pagine colme di scarabocchi e le restanti 77 bianche come il fantasma formaggino. Dunque, la scelta del quaderno è molto importante e ci torneremo più avanti. Ciò che è importante in questo momento è sapere dove mettere il quaderno. Ciserve lo spazio, appunto. Chi ha detto che gli appunti, gli esercizi, la logica di una lingua deve stare per forza di cose dentro un rettangolo? Nessuno, ma ho provato con un quaderno rotondo e non mi ha cambiato granché. Perciò. Quel rettangolo gonfio di pagine sarà il primo mattoncino per costruire la nostra forma mentis nella lingua di approdo. Se dunque come detto il quaderno risulta essere il perno dello studio della nuova lingua, dove andremo a posizionarlo? Esattamente di fronte a noi. Il quaderno deve avere pagine bianche e possibilmente a righe orizzontali. L’apertura verticale oppure orizzontale del quaderno non fa differenza, per quanto io personalmente preferisca l’apertura verticale modello block- notes.

Le penne

Un importante strumento è sicuramente la penna. Nera o blu non fa differenza, importante è avere due penne extra di colori differenti. Nel mio caso scelgo sempre una penna rossa e una verde. La penna rossa servirà per sottolineare gli eventuali errori (ci torneremo più avanti, mai cancellare, sempre sottolineare l’errore per ricordarlo), la verde per scrivere note a margine o soluzioni agli errori.

Etichette

Il nostro quaderno diventerà la nostra personale fonte di sapere per la lingua di arrivo. E’ importante avere delle etichette che ci permettano di navigare agevolmente tra le pagine del nostro quaderno. Ciò permetterà anche al nostro cervello di adattarsi a questa logica e a ricordare più agevolmente le strutture nuove che si vanno via via cementando.  Se non avete possibilità di comprare delle etichette, tagliate dei piccoli rettangoli di carta colorata (es. post-it) e usate lo scotch biadesivo. Voilà!

Dizionario

Questo è un punto molto importante e io personalmente ho cambiato più volte opinione sull’argomento. Ad oggi, preferisco avere un dizionario fisico per controllare le varie forme dei verbi (es.arabo), il genere dei nomi (es. russo), ma per la ricerca delle parole mi affido a dizionari in rete. Non parlo di parole da memorizzare, ma di parole che mi servono per capire nell’immediato un esercizio in cui il focus è tutto nella forma grammaticale e non nell’immagazzinamento di nuove parole. Il dizionario, secondo la forma da conosciuto a sconosciuto dx-sx tanto cara a noi linguisti, lo metto sempre alla mia destra.

La grammatica/eserciziario

Le grammatiche moderne sono quasi sempre camuffate da allegro libro per bimbi, anche quando cercano di spiegarvi il perché del caso strumentale in russo e voi avete la testa a forma di punto interrogativo (in cui il punto è la vostra bocca spalancata in una oh di meraviglia). Tornerò in seguito per le diverse lingue con consigli pratici su quali grammatiche utilizzare e quali evitare come la peste. Per ora l’idea è che, se avete già un eserciziario-grammatica-libro amico perché l’avete comprato al mercatino o l’avete preso per seicento euro su Internet, mettetelo nello spazio alla vostra sinistra. Si, lo so cosa ho detto in precedenza, ma in questo modo, per quanto voi non conosciate il libro e lui non conosca voi, metterlo nello spazio alla vostra sinistra vi darà l’impressione che sia un vostro vecchio amico. Per quanti stanno pensando “io non uso grammatiche cartacee, sono figlio del nuovo millennio” ok, no problem. Ciao, cercatevi un altro sito da cui prendere consigli per lo spazio (magari il diario di un astronauta). Per me è essenziale che abbiate un mezzo fisico che possiate toccare a vostro piacimento. Diventerà il vostro nuovo amico. Il che creerà pro e contro, soprattutto quando lo introdurrete ai vostri amici al pub.

Da evitare

Da evitare come la peste sono ovviamente  matite/ matite colorate (ma sono così cariiiine. No), cellulare sul tavolo (a meno che il vostro dizionario non sia all’interno del cellulare o voi abbiate un livello di concentrazione pari ad un monaco tibetano livello pro), televisione accesa e cani che abbaiano a meno di dieci metri dal vostro spazio di lavoro. I pesci vanno benissimo (anche perché se il pesce inizia ad abbaiare significa che è più dotato di voi per le lingue e allora avrete un compagno di studio senza dover usare Tinder).

Daniele Frau

Daniele Frau is a translator and content writer living in Dubai and coming from an amazing Italian island, Sardinia.

3 thoughts on “Lo spazio

Francesca98Posted on  12:25 pm - Oct 12, 2018

Ciao hai per caso da consigliarmi un buon dizionario di arabo? Ho iniziato da poco come autodidatta e non capisco come trovare le parole. Grazie!

    fraudanPosted on  12:32 pm - Oct 12, 2018

    Ciao Francesca, a differenza di quando io ho iniziato a studiare arabo, ora hai molte soluzioni, soprattutto online. Io utilizzo per le traduzioni di arabo classico il dizionario pubblicato dall’istituto per l’Oriente. Se sei alle prime armi puoi utilizzare l’Oxford Dictionary perché puoi cercare liberamente senza dover sapere le forme verbali. In generale per capire la parola in contesto uso spesso questa utile app http://www.reverso.net/text_translation.aspx?lang=EN Spero di esserti stato utile!

FrancescaPosted on  1:48 pm - Oct 14, 2018

Grazie mille, allora proverò con il dizionario dell’Istituto dell’Oriente. Ho guardato anche su internet e sembra il migliore in italiano. Preferisco partire dalle basi e imparare le forme arabe. A presto, ciao! Francesca

Leave your message