Lezioni di vendita

S. is a professor in Sales

Lezioni di vendita

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Lezioni di vendita

Prima lezione di vendita

“La vendita è lo strumento del venditore per rispondere ad una domanda, per affrontarla portando la propria esperienza come risorsa. Ciò che noi facciamo non è solo vendere, ma fare qualcosa di più nobile, ciò che gli inglesi sintetizzano in una sola parola, Expertise. Dunque la prima lezione che dovete sempre tenere a mente è che voi non siete dei semplici mercanti, ma siete i cavalieri della tavola rotonda, i messaggeri del nuovo. Se inizialmente vi parrà tutto complicato, a poco a poco vedrete come apparirà tutto più semplice, naturale. Percepirete il mondo come un grande mercato, in cui tutto ha un’etichetta e tutto ha un prezzo. E’ evidente come tutto sia diviso tra ciò che è adatto alla vendita e ciò che ne è distante. Quando scoprirete che voi e soltanto voi potete essere l’ago della bilancia tra una vendita mancata o andata a segno o quando capirete che voi siete la bilancia stessa, l’ago persino, ecco che capirete dunque qual è il ruolo del venditore. Voi siete il futuro di questo paese, i vostri denti aguzzi e i capelli ordinati e rigorosi lo testimoniano. Gioventù, pronta a scalare montagne e issare bandiere per rendere il mondo migliore, partendo dal nostro conto in banca. I soldi sono possibilità, potenzialità, sono la terra stessa su cui crescono le vostre vite floreali. Alcuni porranno obiettare”

e qui la sala sembra chiudersi in un silenzio fatto di spalle che si stringono per la curiosità e nasi che si sporgono in avanti

“che nella maggioranza dei casi le persone non desiderano migliorarsi, ma solamente mantenere ciò che già conoscono. Se voi siete qui, oggi, è perché invece credete in un mondo in cui si possa ancora trovare un nuovo modo per superare voi stessi. Perché conoscete fin troppo bene quella sensazione dentro, che vi fa dire che non volete essere come gli altri, siete risoluti nel non sottostare alla mediocrità. Volete essere un giorno pronti a battere dei pugni sui tavoli, vorrete essere ascoltati e magari appendere le chiavi dei fatti vostri ad un muro che vi appartenga. Anzi, diciamolo come lo diremmo a nostro fratello, senza mezzi termini. Vogliamo avere in tasca le chiavi dei cazzi nostri!”

a questo punto qualche occhietto inizia a macchiarsi di lacrime, qualcuno non resiste e si fa scappare un applauso. Quanta filosofia, quanto coraggio, quante metafore ricercate per un corso di vendita al primo anno

“Ed è questo il motivo per il quale gli scout sono in giro senza sosta, sempre in cerca di talenti della vendita come voi. Per trovare chi tra voi possa avere un’anima pronta a recepire le nostre idee e chi invece sente di avere un’anima originale, superiore, che non appartiene a queste sale. Un’anima non adatta alla vendita. Guardatevi intorno, quello che vedete è il futuro e non è originalità. Il futuro è qualcosa di più grande e se le fantasie sono regole da battere, il futuro sono delle linee rette che se non riescono a passare sbattono, distruggono, scavano. Noi le cambiamo le regole. Il progresso è un treno nero che corre, una locomotiva il cui guidatore non è un mitomane. Il nostro conduttore deve essere in grado di decidere del lavoro e dunque della vita di altri individui, se ciò significa creare nuove opportunità. Alcuni di voi soffriranno nell’ascoltare la verità, nel sentire come davvero va il mondo. Chi di voi prova questa sensazione non appartiene a questo corso sulla vendita, né a questa società, oserei dire. A quel gruppo appartengono soggetti che non sono affatto in grado di aprirsi al futuro. Le loro anime sono aride, piccole case fredde in cui non c’è spazio per la verità. Un’anima ha bisogno di spazio per svilupparsi, finestre in cui affacciarsi e grosse orme da calcare per farsi ricordare.”

La platea, rapita dall’alta filosofia regalata così semplicemente da questo bell’uomo dai baffi così appuntiti che sembrano fatti con il temperino, lascia che la bocca si apra e le mosche vi si depositino all’interno

Dunque se i soldi sono ciò che fa prosperare questa società, ovviamente il nostro lavoro sarà di far prosperare i soldi. Non c’è alcun futuro senza che il danaro ci salvi dai lavori più umili, senza che un piccolo debito oggi realizzi un nostro sogno domani. Nulla può garantirci un successo maggiore nella società se non far sì che il mercato delle anime sia bilanciato. Nel passato, quando la vendita delle anime era considerata blasfemia, abbiamo imparato a venderle in maniera diversa. Forse proprio quel periodo buio ci ha insegnato l’importanza della luce, della libertà.”

Il pubblico sgrana gli occhi. Ci sono poche regole da rispettare durante una lezione. Una è sicuramente non eccedere nel tempo di spiegazione. Il livello di attenzione secondo recenti studi è di appena cinque minuti e qui stiamo davvero al limite. La seconda è di non eccedere con la retorica, con le parole vuote quali “libertà” o “rispetto”, perché potrebbero essere prese seriamente e ciò non è considerato positivo nell’ambiente. S. sembra capirlo e così si ferma e annuncia che la lezione è quasi finita. Quel quasi vale solo due minuti. Ancora due minuti di attenzione e i figli del futuro potranno andare nell’area vendita e rimpinzarsi alle macchinette.

Il mondo, dicevo, è passato attraverso momenti bui, che hanno chiamato Secondo Medioevo. Non si sentiva il bisogno di dover controllare le anime, pensando erroneamente che queste si sarebbero regolate da sé. Con il tempo abbiamo scoperto che senza un mercato delle anime, si correva il rischio di condannare le ambizioni della parte più produttiva della società. Per quale motivo ad esempio compagnie nate e consolidatesi nel tempo, improvvisamente collassavano non appena nelle mani di un nuovo proprietario? I primi studiosi pensarono che il problema risiedesse in una cronica mancanza di intelligenza dei nuovi. Abbiamo visto enormi proprietà cadere in disgrazia. Allo stesso modo, inspiegabilmente, si iniziarono a trovare dei talenti in mezzo alle baracche che potete vedere fuori dalle città. Perché mai un’anima bianca decideva di entrare in contatto con un povero piuttosto che con un ricco? Inizialmente la scienza, troppo recente per rispondere esaustivamente a queste domande, provò con cure ormonali che, secondo le teorie di allora, avrebbero dovuto avvicinare anime migliori verso i corpi migliori. Come potete immaginare queste tecniche non hanno prodotto risultati di rilievo. Una data che dovete segnare sui vostri quaderni è il 1956

i quaderni squittiscono ora sotto l’impulso delle penne e la pressione di mani ben curate

“anno in cui U. scoprì la trasmigrazione delle anime. Durante una guerra in centro Africa, lo studioso decise di indossare degli speciali occhiali da lui inventati e di scrivere sul famoso “Diario delle anime”, su cui torneremo più avanti. Qui risiede la genesi di tutta la scienza di liberazione, di tutta l’ideologia. Ma avremo modo di parlarne. Ora, prego, andate pure a ristorarvi. Al vostro ritorno affronteremo argomenti più pratici.”

-Continua la prossima settimana con La scatola delle anime-

-Di cosa parla questa storia?–

La storia avrà pubblicazione a cadenza settimanale. Tutti i diritti sulla storia e relative traduzioni sono riservati da Flyingstories.org e nella persona di Daniele Frau.

Tutte le grafiche sono eseguite a mano e in stili misti dall’artista Gabriele Manca, DMQ productions, che detiene i diritti sulle opere.

Daniele Frau

Daniele Frau is a translator and content writer living in Dubai and coming from an amazing Italian island, Sardinia.

2 thoughts on “Lezioni di vendita

Matteo FrauPosted on  8:36 am - Dec 24, 2018

Molto fico!!!!

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