L’anima, finalmente, parla

Io sono l’anima

<<Eccomi, sono l’anima. Mai ho avuto modo di parlare davvero, dentro questo goffo corpo di comico. Io sono l’anima, non commetto peccati e non scambio sorrisi, non aziono macchine né premo pedali.

Mi presento, sono l’anima di un attore al quale tutti oggi rendono omaggio. Se solo poteste vedervi, tutti indaffarati a mortificarvi, mentre ciò che più vi sta a cuore è rivendere la mia essenza.

Beh, sono un’anima originale, per questo motivo ho scelto un artista. Capita alle volte che altre anime originali siano intrappolate all’interno di corpi molli da segretari amministrativi, manager d’azienda, fino ad arrivare ai massimi sistemi, ai Governatori.

Coloro che conoscono la vita e sanno decidere della morte altrui. Quelli che hanno una risposta primitiva al costante chiedersi se siamo utili o meno alla causa, nemici o complici.

A tutti capita un giorno qualsiasi di aprire gli occhi e sentirsi improvvisamente nemici, o peggio ancora complici di coloro che si pensava lo fossero, giusto il giorno precedente.

Tutti pronti a chiudere un occhio, il proprio o quello altrui, pur di far parte di questo o quel gruppo. Pur di mischiarsi, come da secoli sanno fare il latte e il caffè.

Sta bene, se non fosse che il latte e il caffè si odiano, uno una semplice pianta che desidera dissetarsi ai raggi del sole e l’altra una linea vitale sottratta a delle labbra tremanti appena approdate nel mondo.

Quell’anima di artista, dunque, diventa un’arma per convincere e così riuscire. L’orazione, così efficace nel farvi ridere e piangere e dimenticare il vostro mondo, muta nell’orrido cadere di una goccia sulla vostra fronte affannata.

Io sono l’anima.

L'anima parla_Anime vive_Primo Capitolo_di Daniele Frau_disegni a cura di Gabriele Manca.
L’anima parla_Anime vive

Non ho avuto modo di esprimermi prima, se non dando spirito a questo gigante dall’infinito talento. Di cui mi sono innamorata. Si, l’anima si può innamorare, potevate immaginarlo?

Non sono una matita colorata, con cui dare forma ai pensieri che avete già dentro di voi. Io sono il dentro, la stoffa, sono ciò che sta sotto il cappello. Reagisco, come reagisce una sostanza chimica, oppure come un popolo che si riversi nelle strade al grido di:

“Pane!”

Allo stesso modo in cui una radice cerca l’acqua.

Addio, starò finalmente con il corpo che ho sempre amato, che anche mangiato dalle mosche volerà, saprà farvi ridere ancora e ancora, soffiandovi con la proboscide nell’orecchio e vibrando nell’aria. Addio!>>

Se sei curioso di sapere come continua la storia, chi si prenderà cura dell’anima e perché…continua a leggere, con Il valore dell’anima.

Se hai letto questa parte, ma ti sei perso il post precedente, un umile paio di scarpe, leggilo pure qui.

Se sei finito per caso su questa pagina, ma non sai di che cosa si tratti, puoi leggerlo qui.

Questa storia è stata pubblicata una volta a settimana da ottobre 2018 ad ottobre 2019 ed è stata pubblicata nel libro omonimo, Anime vive. Tutti i diritti sulla storia e relative traduzioni sono riservati da Flyingstories e nella persona di Daniele Frau.

Tutte le grafiche sono eseguite a mano e in stili misti dall’artista Gabriele Manca, DMQ productions, che detiene i diritti sulle opere.

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