La maschera

Giù la maschera, Gabriele Manca

La maschera

Giù la maschera!

Breve chiacchierata in III atti con Gabriele Manca

Atto Primo

Se stai leggendo queste righe in quanto amico, semplice curioso o perché il mare di Internet ti ha portato qua mentre cercavi “metodologie per la riproduzione di una maschera”, poco importa. Ciò che è davvero fondamentale è che al mondo ci siano gli elefanti, animali molto cari a uno dei miei personali eroi, Gabriele Manca. Nato nel secolo passato, sembra sia uno dei rarissimi casi di reincarnazione inter vita al contrario del comune post mortem. La storia che stai per leggere sarà frutto di un intervista con lo stesso Gabriele, in risposta alle domande dello scrivente, più una buona dose di fantasia. Sta a te, lettore, capire dove inizi una e finisca l’altra. In ogni caso tra una svolta e l’altra, un orpello e un saltello metaforico, avrete un’idea di chi sta dietro una maschera. Letteralmente. Ma andiamo per ordine. 

La prima vita

Gabriele Manca (quello sopra l'albero)

Gabriele Manca (quello sopra l’albero)

Disegnatore, appassionato d’arte e abile nel dare forma e colore ad oggetti prima inanimati, il Gabriele si auto proclama Araldo dell’Arte. Quando l’auto si ferma, ecco che prova a dare vita ad un burattino. Questo burattino inizierà a crescere e non appena maggiorenne chiederà di essere rispettato in quanto “bambino vero” (usiamo il virgolettato in quanto riteniamo sconveniente modificare le parole del suddetto burattino. Se questa storia ti sembrerà già nota, sappi che questo burattino si chiama scimmia e vive sulla sua spalla (sua di Gabriele, non del Collodi), chiedendogli senza posa di fare del suo meglio per migliorare, migliorarsi e sperare nell’estinzione (umana). Questo è lo spirito giusto!

La seconda vita

gabriele al palo

Gabriele al palo

Se la prima vita ha avuto modo di delinearsi molto semplicemente, data la sua naturale predisposizione per la creazione manuale, la seconda è stata una sfida dentro la sfida. Dalla carta, dal legno, dalla creta alla creazione di te stesso nello spazio, non è un passo facile. Come potevamo immaginare, questo spazio è stato ampiamente saltato e riempito poi con pagliacci, pali arrampicati e ore e ore di lavoro per ottenere una laurea. Il tutto in quasi assoluta mancanza di sole, il che gli è valso il premio “ma chi tel’ha fatto fare”, consegnato in una serata di settembre da una madre dagli occhi lucidi in una sala piena all’inverosimile di Las Vegas. Perché la madre e non lui? Aveva una maschera da terminare e così non si è preso la briga di correre negli States. Poco male, è solo una statua.

L’ispirazione

Per la creazione di qualsiasi artefatto, sia esso un tavolo, un iPhone o una maschera, è importante partire da un concetto. C’è chi scrive, chi parla e chi disegna. Gabriele fa parte di quel terzo gruppo. Ovviamente per rigore di cronaca dobbiamo capire che se per la maggior parte di noi prendere appunti disegnando significa scarabocchiare delle teste deformi mentre parliamo al telefono, per Gabriele significa fare un primo abbozzo della Cappella Sistina in stile orientale utilizzando solo colori che ricordino il manto della dea Dryope raffigurata nelle pareti della stanza delle vestali di Creta. Il tutto per ricordarsi che deve comprare il pane.

Culture diverse

Se conoscete Gabriele sapete che ha una passione per l’arte, le culture e le mitologie. Da qualche tempo, anche le lingue. Più sono diverse, più sono distanti da ciò che riterremo comune, più questa testolina rasata si fa prendere la mano. Nel suo caso si fa prendere davvero la mano, realizzando una maschera dopo l’altra con stili sempre differenti. Cosa ci saremmo dovuti aspettare da una persona che ha scelto “La maschera nel circo_ excursus della maschera dall’alba dei tempi ad oggi” come tesi di laurea? No, se state pensando ad un killer seriale, no. E’ comunque un tipo pacifico, fino a che non lo fate adirare. Un po’ come la vecchia storia del Cavaliere Nero.

–Continua nell’atto II–

 

Daniele Frau

Daniele Frau is a translator and content writer living in Dubai and coming from an amazing Italian island, Sardinia.

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